Bündner Kunstmuseum
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Öffnungszeiten
Montag geschlossen
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Donnerstag 10–20 Uhr

André Thomkins. Lackskins
Museo d'arte dei Grigioni di Coira, 26 maggio – 26 agosto 2012
André Thomkins è uno degli artisti svizzeri più eclettici del XX secolo. Tra le sue invenzioni più bizzarre rientrano i lackskins: una tecnica di pittura che utilizza colori liquidi su acqua. Il Museo d'arte dei Grigioni dedica a questo straordinario gruppo di opere una mostra completa, aprendo così una nuova finestra su questa affascinante produzione.
André Thomkins (1930 – 1985) è conosciuto come maestro del disegno e dell'arte di creare effetti con le parole. Padroneggiava i media dell'immagine classici come nessun altro, al contempo sperimentava però anche tecniche e materiali diversi. Ad esempio, a metà degli anni Cinquanta ha sviluppato i suoi lackskins, nei quali dipingeva con lacca su acqua e in questo modo otteneva quadri dall'enorme effetto immaginativo. La lacca cade goccia a goccia o fluisce come un filo sull'acqua formando una pellicola che muta in continuazione e che al contempo può essere trasformata. In un preciso momento Thomkins fissava il movimento trattenendo su carta l'immagine fluttuante. I lackskins sono così il frutto sia del caso, sia dell'intervento artistico. Essi richiedono all'artista, così come a chi li contempla, pazienza e disponibilità a farsi coinvolgere dalla spinta creativa della materia e a scoprire in essa un ricco mondo di immagini.
Con i suoi lacksins, André Thomkins ha ripreso vecchie tecniche, come quella della produzione di carta marmorizzata, ampliandola. Al contempo, nel periodo di massima fioritura della pittura astratta ha trovato una propria via, riallacciandosi alle discussioni dell'avanguardia artistica della sua epoca. La mostra presenta per la prima volta in modo completo questo straordinario gruppo di opere, che svela le sfaccettature sorprendentemente numerose dell'arte di André Thomkins e che apre una nuova finestra su questa affascinante produzione. «Dal punto di vista geografico», disse André Thomkins, «lackskin fluisce attraverso il paese di Cuccagna, dove scorrono abbondanti latte e miele…»
La mostra nasce da una collaborazione con il Museo d'arte del Liechtenstein, cui l'artista ha lasciato numerose opere e dove per il 2013 si sta preparando un'importante retrospettiva su Thomkins.
Stephan Kunz, direttore del Museo d'arte dei Grigioni
Vernissage „André Thomkins. Lackskins“
Venerdì 24 maggio 2012, ore 18
Saluto e introduzione: Stephan Kunz, direttore del Museo d'arte dei Grigioni
Catalogo
André Thomkins. Lackskins, edito da Stephan Kunz e Dagmar Streckel, con un'introduzione di Stephan Kunz e testi di André Thomkins, Daniel Spoerri e Carlheinnz Caspari, Scheidegger & Spiess, 2012, 160 pagine, ca. 110 illustrazioni a colori, CHF 35.- / CHF 30.- per i membri della Società grigione di belle arti.
Visite guidate
Giovedì 31 maggio, 7 giugno (seguirà concerto), 14 giugno (seguirà concerto), 12 luglio, 16 agosto, 23 agosto, sempre alle ore 18
Lingua e musica – Manifestazioni speciali nel quadro della mostra su André Thomkins
Giovedì 7 giugno, ore 19
Palindrome & Trümpi, lettura e concerto di e con ANTON BRUHIN
Giovedì 14 giugno, ore 19
Lettura e concerto di e con EDU HAUBENSAK
Der blaue Himmel (poesie)
Three Timpani (composizione per tre timpani e diverse percussioni). Martin Lorenz, percussioni
Atelier per bambini
ATELIER I: Per bambini da 6 a 8 anni, 6 giugno ore 14–16
ATELIER II: Per bambini da 9 a 12 anni, 20 giugno ore 14–16
ATELIER RUMANTSCH: ils 27 da zercladur, da las 14 fin las 16
Introduzione per insegnanti
6 giugno, ore 17 – 19, è necessario iscriversi.
Platznot – Platzwechsel
Die Sammlung in Bewegung
Bündner Kunstmuseum Chur, 24. September bis 20. November 2011
Die Sammlung des Bündner Kunstmuseums braucht mehr Platz. Jedes Jahr wächst sie durchschnittlich um 150 Objekte an und zurzeit können nur rund 3% des Gesamtbestandes ständig gezeigt werden. Die aktuelle Ausstellung unterstreicht mit ungewöhnlichen Inszenierungen und selten gezeigten Werken die Notwendigkeit der geplanten baulichen Erweiterung.
Für einmal stellen wir sämtliche Räume des Hauses ausschliesslich der Sammlung zur Verfügung. Dabei holen wir nicht nur im Depot lagernde Schätze ans Licht, sondern greifen auch in die permanente Präsentation ein. In der historischen Villa Planta, die traditionellerweise der Sammlungspräsentation vorbehalten ist, verlassen Meisterwerke ihren angestammten Platz und tauchen im Sinn des „Platzwechsels“ in neuen Zusammenhängen auf. Die entstehenden Lücken bieten Raum für bisher nicht gezeigte Arbeiten, die formal, inhaltlich und medial überraschende Dialoge schaffen: Zilla Leutenegger trifft auf Angelika Kauffmann, Giovanni Giacometti auf Gerber/Bardill, Otto Dix auf Helmut Federle.
Für die Wechselausstellungsräume wurden die Depots durchforstet, um auch auf die hohe Qualität der selten gezeigten Arbeiten aufmerksam zu machen. Die zunehmende „Platznot“ wird darüber hinaus durch unterschiedliche Präsentationsweisen visualisiert. Überbordende Hängungen und Berge von Skulpturen wechseln sich mit reduzierten Inszenierungen einzelner Themen oder Werke ab. Der älteste Kupferstich in dieser Ausstellung stammt von 1642, das jüngste Video von 2009.
Das Konzept der Publikation spiegelt einerseits die Platznot visualisierenden Anhäufungen und die thematischen Gruppierungen in der Ausstellung wieder, anderseits die dialogischen Gegenüberstellungen, die aufgrund der vorgenommenen Platzwechsel entstehen. Gleichzeitig geht die Publikation über die Ausstellung hinaus, indem sie einen Gesamteindruck der Sammlung vermittelt mit der Auflistung sämtlicher Namen der rund 845 Künstlerinnen und Künstler, die heute darin vertreten sind. So bildet die Publikation das Bindeglied zwischen Ausstellung und der zeitgleich zugänglich gemachten Online Sammlung.
Neu: Sammlung Online
Zur Ausstellungseröffnung wird die Sammlung des Bündner Kunstmuseums mit über 6000 Objekten online geschaltet. So wird erstmals die ganze Sammlung auf zeitgemässe Weise zugänglich gemacht, was sowohl der interessierten Öffentlichkeit als auch der kunstwissenschaftlichen Forschung und Museumsarbeit zugutekommt.
Die Ausstellung, die Publikation und die Online Sammlung verfolgen mit unterschiedlichen Mitteln dasselbe Ziel: Die enorme Vielfalt der Sammlung zu inszenieren und für die Allgemeinheit qualitativ und quantitativ offen zu legen und überprüfbar zu machen.
Katharina Ammann
Vernissage
Freitag, 23. September, 19.00
Begrüssung: Dr. Beat Stutzer, Direktor Bündner Kunstmuseum
Einführung: Dr. Katharina Ammann, Konservatorin Bündner Kunstmuseum
Öffentliche Führungen
Jeweils donnerstags um 12.30 bis 13.30 Uhr
29. September und 13. Oktober, mit Nicole Seeberger, Co-Kuratorin
27. Oktober und 17. November, mit Katharina Ammann, Kuratorin
Kunst zum Mittag
Jeweils donnerstags um 12.30 bis 13 Uhr
15. September, 6. und 20. Oktober, 3. November
Konzert
Kammerphilharmonie Graubünden, Bernina Quartett
15. Oktober, 20 Uhr
Langer Samstag
Kurzführungen, Kinderprogramme, Konzerte
12. November, 12 – 24 Uhr
Einführung für Lehrpersonen
28. September, 17 bis 19 Uhr
Kinderatelier I
Für Kinder von 6 – 8 Jahren
5. Oktober, 14 bis 16 Uhr
Kinderatelier II
Für Kinder von 9 – 12 Jahren
26. Oktober, 14 bis 16 Uhr
Atelier rumantsch
ils 2 da november, da las 14 fin las 16
Ausstellungs- und Sammlungskatalog
Platznot – Platzwechsel. Die Sammlung in Bewegung, mit Texten von Katharina Ammann, Nicole Seeberger, gestaltet von Büro 146, Zürich, ca. 150 Abbildungen, 128 Seiten, Schriften zur Bündner Kunstsammlung 5, 2011
Sammlung Online
Zur Ausstellungseröffnung wird die Sammlung des Bündner Kunstmuseums mit rund 6000 Objekten online geschaltet: www.buendner-kunstmuseum.ch
Das Bündner Kunstmuseum dankt für die grosszügige Unterstützung
Ernst Göhner Stiftung
Avina Stiftung
Museo d’arte dei Grigioni, dal 21 maggio al 4 settembre 2011
Numerosi fotografi hanno contribuito a influenzare in modo importante e a determinare l'idea che ognuno di noi ha dell'artista Alberto Giacometti (1901-1966). Sono innumerevoli i cataloghi di mostre, le pubblicazioni e i libri dedicati all'artista editi nel corso degli anni e praticamente in nessuno di questi mancano ritratti fotografici dell'artista o scatti che lo ritraggono nel suo atelier, al lavoro o insieme alla moglie Annette, con il fratello Diego, con amici e conoscenti. Le numerose fotografie di Alberto Giacometti e del suo atelier, scattate soprattutto negli Anni 50 e nei primi Anni 60, testimoniano tutte del fascino che l'artista e il suo immediato ambiente di lavoro esercitano sugli altri.
Verso la fine del 2008, un collezionista privato ha offerto al Museo d'arte dei Grigioni due cartelle con fotografie sciolte e con una serie di disegni di Alberto Giacometti. Il materiale, fino ad allora sconosciuto, consisteva in una documentazione grafica, perlopiù ancora inedita: artefatti figurativi affascinanti ed estremamente ricchi d'informazioni. L'offerta è avvenuta con l'intenzione e il desiderio espliciti che la raccolta rimanesse unita e che venisse conservata permanentemente nel Museo d'arte del Cantone d'origine di Alberto Giacometti. Nell'ambito della ricerca del finanziamento, l'imprenditore Remo Stoffel, già dichiaratosi in passato pronto ad impegnarsi culturalmente e a sostenere il Museo d'arte dei Grigioni nel caso in cui si presentasse un'occasione, ha offerto la sua disponibilità. Remo Stoffel ha così acquisito i documenti artistici e li ha consegnati al Museo d'arte dei Grigioni, quale deposito a lungo termine. In questo modo, la collezione del Museo d'arte dei Grigioni relativa ai Giacometti viene completata e le viene attribuito un nuovo accento, in modo insolito ma rilevante.
Gli scatti di diversi fotografi noti e meno noti, tra i quali Kurt Blum, Henri Cartier-Bresson, Loomis Dean, Robert Doisneau, Douglas Glass, Alexander Liberman, Herbert Matter, Gordon Parks, Man Ray, Jean-Régis Roustan, Ernst Scheidegger, mostrano l'artista nei suoi atelier di Parigi o di Stampa e Maloja, nell'ambiente urbano di Montparnasse oppure nei paesaggi rurali della Bregaglia. Essi permettono di dare un'occhiata all'interno dell'atelier deserto, nonché alle opere di Alberto Giacometti. Alcune riprese piuttosto private raccontano anche dell'intimo attaccamento tra i coniugi Alberto e Annette.
L'oggetto di questa straordinaria raccolta aggiunge nuove sfaccettature all'idea che si ha solitamente di Alberto Giacometti, sul quale getta una luce a tratti sorprendente. Ciò relativizza puntualmente l'immagine del famoso artista e scultore.
Nella mostra del Museo d'arte dei Grigioni di Coira, le fotografie e i disegni entrano in un illuminante dialogo con eminenti sculture e dipinti accuratamente selezionati provenienti da collezioni di musei e da collezioni private.
Vernissage
Venerdì 20 agosto, alle 19.00
Visite guidate
Visite guidate pubbliche i giovedì 16, 23 e 30 giugno, 7 e 21 luglio, 11 e 18 agosto, sempre dalle 12.30 alle 13.30.
Visite guidate e manifestazioni private per gruppi, ditte, associazioni, ecc. su richiesta.
Catalogo dell'esposizione
Alberto Giacometti: Neu gesehen, con contributi di Katharina Ammann, Dieter Koepplin, Nicole Seeberger, Beat Stutzer e Gabriella Zinke, 256 pagine, ca. 180 illustrazioni, 22 x 28 cm, Verlag Scheidegger & Spiess, Zurigo 2011, CHF 49.- / CHF 40.- per membri della Società grigione di belle arti (pubblicato in tedesco e inglese)
Presentazione del libro
Über Giacometti reden. Begegnungen mit Eberhard W. Kornfeld und Ernst Scheidegger, in presenza dell'autore Renato Bergamin e dei testimoni Kornfeld e Scheidegger, martedì 31 maggio, ore 19.00.
Arte a mezzogiorno
Osservazioni di opere di Alberto Giacometti i giovedì 26 maggio e 9 giugno, dalle 12.30 alle 13.00, con Beat Stutzer.
Incontro
Artisti davanti all'obiettivo. Tra mito e documentazione
Nell'ambito di FOTO SZENE GR, specialisti e fotografi discutono del ritratto d'artista nella fotografia. Organizzato da Katharina Ammann e Nicole Seeberger, giovedì 1° settembre alle 18.30.
Pedagogia museale
Introduzione per insegnanti: 8 giugno, dalle 17.00 alle 19.00
È necessario iscriversi
Atelier I: per bambini da 6 a 8 anni, 8 giugno, dalle 14.00 alle 16.00
Atelier rumantsch: ils 15 da zercladur, da las 14 fin las 16
Atelier II: per bambini da 9 a 12 anni, 22 giugno, dalle 14.00 alle 16.00
Con il sostegno di
Banca Cantonale Grigione
Promozione della cultura del Cantone dei Grigioni
Fondazione Boner per l'arte e la cultura
STOFFELpart
Museo d’arte dei Grigioni, dal 19 febbraio al 1° maggio 2011
Tra i pochi artisti svizzeri, che negli Anni '50 e nei primi Anni '60 si sono confrontati in modo autonomo con l'espressionismo astratto, figurano due protagonisti grigionesi eccellenti: Lenz Klotz e Matias Spescha, nati entrambi nel 1925. In un'epoca in cui il nuovo astrattismo aveva forti nemici e veniva costantemente denigrato come "scarabocchio", il coraggio di superare opprimenti tradizioni e l'audacia di avventurarsi verso lidi sconosciuti celavano in sé qualcosa di veramente eroico.
Lenz Klotz e Matias Spescha hanno contribuito in modo fortemente autonomo ed eminente alla nuova pittura astratta. La mostra è dedicata alle prime opere fulminanti dei due grandi artisti e fornisce un importante contributo istantaneo dell'espressionismo astratto di quegli anni. Lo stretto dialogo tra i due linguaggi figurativi risulta particolarmente illuminante, poiché le posizioni e le intenzioni artistiche rappresentate da Lenz Klotz e Matias Spescha non potrebbero essere più contrastanti all'interno della pittura astratta. I significativi contributi di Klotz e Spescha vengono presentati e trasmessi in modo rappresentativo attraverso le opere principali e i lavori più importanti, selezionati con cura.
Beat Stutzer
Vernissage
venerdì 18 febbraio, ore 19.00
Mostra
dal 19 febbraio al 1° maggio 2011
martedì - domenica ore 10-17, lunedì chiuso.
Visite guidate pubbliche
giovedì 24 febbraio, 10, 17 e 31 marzo, ore 12.30-13.30, con il Dr. Beat Stutzer.
Pubblicazione
Die heroischen Jahre. Lenz Klotz und Matias Spescha, con testi di Beat Stutzer, 72 pagine, 83 illustrazioni, di cui 57 a colori, CHF 28.- / CHF 20.- per soci della Società grigione di belle arti.
Un tratto e una superficie
Visite pedagogico-museali per tutti i livelli scolastici, ogni mercoledì e giovedì. È necessario iscriversi. alexa.giger(at)bkm.gr.ch oppure al numero 081 257 28 72
Atelier per bambini
Per Matias Spescha la superficie e per Lenz Klotz il tratto. Nella mostra scopriamo tutto quanto hanno creato i due artisti con il loro linguaggio figurativo.
Atelier I: per bambini dai 6 agli 8 anni, 23 marzo 2011, ore14.00-16.00
Atelier II: per bambini dai 9 ai 12 anni, 30 marzo 2011, ore 14.00-16.00
Atelier rumantsch: 6 aprile 2011, ore 14.00-16.00
La mostra e la pubblicazione sono state possibili grazie ai contributi di: