Bündner Kunstmuseum
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Öffnungszeiten
Montag geschlossen
Di–So 10–17 Uhr
Museo d’arte dei Grigioni, 11 dicembre 2010 – 30 gennaio 2011
A dieci anni dalla mostra "Kunst, die wir lieben" del 2000, allestita in occasione del centenario d'esistenza della Società grigione di Belle Arti, la tradizionale esposizione annuale verrà ancora una volta sospesa. Eccezionalmente, non sarà una giuria a decidere e a scegliere tra i lavori inoltrati, bensì il direttore. Egli concepisce autonomamente una mostra d'arte contemporanea grigionese e invita gli artisti a esporre le opere selezionate.
Il direttore sceglie seguendo criteri semplici, ma severi. Tranne un'eccezione, le opere esposte sono di undici artisti grigionesi di cui il direttore ha per lungo tempo promosso, esposto e fatto conoscere le opere attraverso diverse pubblicazioni: Elisabeth Arpagaus, Guido Baselgia, Markus Casanova, Hans Danuser, Corsin Fontana, Alberto Giacometti, Gaspare O. Melcher, Stephan Schenk, Gaudenz Signorell, Not Vital e Hannes Vogel. Questi artisti si caratterizzano per la costanza e la coerenza delle proprie opere, e per aver portato avanti con perseveranza nel corso di diversi anni, o addirittura decenni, le proprie intenzioni. Inoltre, la maggior parte di questi artisti è legata a una generazione artistica le cui basi risalgono già agli anni '80. Il carattere talvolta retrospettivo della mostra è dunque voluto e rimanda all'importanza che questi artisti hanno all'interno della collezione del Museo d'arte dei Grigioni. Una chiara conferma della polarità tra "mondo" e "patria", caratteristica dell'arte grigionese.
Vernissage
venerdì 10 dicembre 2010, ore 19.00
Visite pubbliche guidate
giovedì 16 dicembre, 6 e 20 gennaio dalle ore 12.30 alle ore 13.30, con il Dr. Beat Stutzer
Concerto
22 gennaio 2011, ore 19.30
"Herzgewächse" – Un quartetto d'archi della Filarmonica da camera dei Grigioni interpreta opere di Haydn e di Mendelssohn.
Pubblicazione
Director’s choice. Die andere Jahresausstellung, con testi di Beat Stutzer, Leporello, otto pagine, undici immagini, 5 franchi
Introduzione per insegnanti
15 dicembre dalle 17 alle 19. È necessario iscriversi
Siamo artisti
Visite pedagogico-museali per tutti i gradi scolastici ogni mercoledì e giovedì. È necessario iscriversi
Atelier per bambini
Atelier I
Per bambini dai 6 agli 8 anni. 12 gennaio 2011 dalle 14 alle 16.
Atelier II
Per bambini dai 9 ai 12 anni. 19 gennaio 2011 dalle 14 alle 16.
Atelier rumantsch
26 da schaner 2011, da las 14 fin las 16.
Museo d'arte dei Grigioni di Coira, 8 ottobre – 21 novembre 2010
Con la prima mostra personale di Bianca Brunner il Museo d'arte dei Grigioni presenta una giovane artista che si contraddistingue per la sua opera fotografica indipendente e frizzante. Quale vincitrice del Premio artistico Manor Coira, Brunner oltre alla mostra nel Museo ottiene anche la possibilità di pubblicare per la prima volta un libro sul suo lavoro. Il Premio artistico Manor è tra i più prestigiosi in Svizzera per giovani artisti e di conseguenza viene percepito da un vasto pubblico.
Bianca Brunner (nata nel 1974 a Coira) dopo la formazione in grafica e visual design a Zurigo ha ottenuto il bachelor in fotografia al College of Communication di Londra. Nel 2007 ha terminato gli studi ottenendo il master presso il Royal College of Art di Londra. Già nel 2005 era stata scelta per la mostra itinerante ReGeneration. 50 photographers of tomorrow organizzata dal Musée de l'Elysée, che ha riscosso molto successo. Durante il suo breve periodo professionale, Brunner ha già partecipato a esposizioni in Gran Bretagna, Italia, Belgio, Germania, Spagna, USA e Cina. Oltre ad alcuni premi inglesi ricevuti (ad es. The Worshipful Company of Painter-Stainers Prize for Photography, Londra), in Svizzera Brunner nel 2008 ha ottenuto un riconoscimento da parte della Promozione della cultura dei Grigioni.
Le fotografie di Bianca Brunner mostrano oggetti e scenari che non si incontrano in natura nella loro forma, ma che comunque devono essere esistiti. Le fotografie sono dei modellini e danno vita a un raffinato gioco con una caratteristica decisiva di questo supporto: la sua evidenza. Le immagini di Brunner dispongono dell'autenticità della fotografia classica analogica e affascinano inoltre per una precisione che spazia dalla composizione ridotta alle stampe minuziose. Nonostante la riproduzione concretizzante, gli oggetti e le situazioni rappresentati sono difficilmente comprensibili, poiché rimandano alla realtà solo in qualità di modelli. Gli spazi apparentemente piani in immagini come «Sky» si rivelano forme tridimensionali sovraesposte, gli «Uninhabitable Objects», che ricordano abitazioni reali, si rivelano invece costruzioni fittizie. I motivi di Brunner si basano tuttavia sempre su ricordi di esperienze quotidiane che l'artista elabora a lungo in laboriosi tentativi di disposizione e il cui stato d'animo riecheggia nelle fotografie. In questo modo, l'artista nel suo mondo di immagini indipendenti crea una situazione di tensione tra riproduzione oggettiva e costruzioni inscenate, tra autenticità e finzione, nonché tra l'oggetto rappresentato e il suo potenziale associativo.
Katharina Ammann
Vernissage e consegna del premio
Giovedì 7 ottobre 2010, ore 18.00
Saluto: Dr. Beat Stutzer
Introduzione: Dr. Katharina Ammann
Consegna del Premio artistico Manor Coira:
Pierre-André Maus
Visita guidata in compagnia di Bianca Brunner
Venerdì 8 ottobre, ore 12.30
Visite pubbliche guidate
Giovedì 28 ottobre e 18 novembre alle ore 12.30.
Concerto
Sabato 6 novembre, ore 19.30
Close the gap – Opere per viola solista / Filarmonica da camera dei Grigioni
Lungo sabato
Sabato 13 novembre, alle 13.00 e alle 15.30
Visite brevi con Katharina Ammann
Introduzione per insegnanti
Mercoledì 27 ottobre, dalle 17.00 alle 19.00
Visite al museo per scuole
Su richiesta per tutti i livelli scolastici, ogni mercoledì e giovedì.
Atelier per bambini
Atelier I (6-8 anni), 27 ottobre, dalle 14.00 alle 16.00
Atelier II (9-12 anni), 3 novembre, dalle 14.00 alle 16.00
Atelier rumantsch, ils 10 da november, da las 14 fin las 16
Pubblicazione
Bianca Brunner. Gap in the Real, edito da Katharina Ammann, con contributi di Katharina Ammann, Brian Dillon e Tan Wälchli, Scheidegger & Spiess, Zurigo 2010, 80 pagine, 26 illustrazioni
CHF 38.- / CHF 30.- per soci Società grigione di belle arti.
La mostra e la pubblicazione sono state possibili grazie ai contributi di:
Manor AG, Maus Frères SA
Fondazione Stanley Thomas Johnson
Promozione della cultura della Città di Coira
Fondazione Lienhard-Hunger
Museo d'arte dei Grigioni di Coira, 19 giugno – 12 settembre 2010
Il progetto FOTO SZENE GR del Museo d'arte dei Grigioni riflette la ricca creazione fotografica nei Grigioni e proveniente dai Grigioni ed è ideato come ricerca a lungo termine, che consiste in un sito web, mostre e in una rivista. Il tema della prima mostra e della prima edizione della rivista è "Gli eredi di Albert Steiner".
Gli eredi di Albert Steiner quale titolo di una mostra sulla creazione fotografica contemporanea nei Grigioni è programmatico e provocatorio, poiché un fotografo grigionese non può fare a meno di interessarsi di Albert Steiner (1877-1968) che come nessun altro ha caratterizzato l'immagine fotografica del Cantone di montagna. Con le sue fotografie del paesaggio tra il 1910 e il 1930, Steiner ha fissato elevate norme tecniche ed estetiche. Fino ad oggi, la perfezione analoga e l'approccio documentario hanno un ruolo centrale, come lo dimostrano i lavori di Guido Baselgia (*1953), Thomas Popp (*1966) o di Stephan Schenk (*1962). Anche il confronto con il paesaggio rimane un tema dominante, anche se con un'intensità estremamente differente: analitico in Hans Danuser (*1953), surreale in Florio Puenter (*1964) e con una critica sociale in Jules Spinatsch (*1964). Occupandosi di motivo e strumento, Gaudenz Signorell (*1950) oltrepassa per contro il confine con la pittura. A questi fotografi grigionesi affermati si ispirano gli stili di artisti più giovani: l'opera performativa di Gaudenz Metzger (*1980), le fotografie inscenate di Corinne Rusch (*1973), le serie documentarie associative di Ester Vonplon (*1980) o l'installazione del duo di artisti Goran Galić / Gian-Reto Gredig (1976/1977).
La retrospettiva puntuale su noti fotografi del passato come Adolphe Braun, Andrea Garbald, Romedo Guler, Elizabeth Main, Emil Meerkämper, Josef Rauch, Albert Steiner e altri, permette di esaminare la creazione fotografica grigionese attuale per quanto riguarda possibili tradizioni, punti in comune e differenze. Questi fotografi sono stati scelti in base a colloqui e visite all'archivio svolti con singoli artisti che si interessano in modo specifico per noti fotografi del passato. Al centro dell'interesse non vi è stata la ricostruzione cronologica della storia della fotografia dei Grigioni, bensì le affinità e le relazioni personali con l'eredità visuale di una regione culturale particolare. Su questa base, FOTO SZENE GR si è posto anche la domanda di come si crea la scena artistica, cosa la caratterizza e se oggi si può parlare di una scena fotografica grigionese. A questo scopo viene attivato il sito web www.fotoszene.gr.ch che servirà da banca dati contestuale e da piattaforma informativa sulla fotografica grigionese anche dopo la mostra.
Per l'allestimento della rivista, del manifesto, degli inviti e del sito web è stato possibile assumere il noto grafico Valentin Hindermann di Elektrosmog. La rivista viene pubblicata dalla casa editrice Benteli.
Vi preghiamo di osservare anche il programma delle manifestazioni e di mediazione particolarmente variato nel quale si esprimono numerosi fotografi e specialisti della fotografia.
Katharina Ammann
Guido Baselgia, Hans Danuser, Goran Galić / Gian-Reto Gredig, Gaudenz Metzger, Thomas Popp, Florio Puenter, Corinne L. Rusch, Stephan Schenk, Gaudenz Signorell, Jules Spinatsch, Ester Vonplon
Adolphe Braun, Jean Gaberell, Andrea Garbald, Romedo Guler, Carl Anton Lang, Elizabeth Main, Emil Meerkämper, Christian Meisser, Andreas Pedrett, Josef Rauch, Anton Reinhardt, Othmar Rutz, Albert Steiner
Apertura
venerdì 18 giugno, ore 19.00
Saluto Dr. Beat Stutzer, Direttore
Introduzione Dr. Katharina Ammann, conservatrice/responsabile del progetto
Piccola festa con rinfresco
Discussioni fra esperti
"Super padre" sopravalutato? – Albert Steiner e la fotografia nei Grigioni
con Guido Baselgia, Peter Pfrunder, Florio Puenter e Jules Spinatsch, con la moderazione di Walter Keller
mercoledì 23 giugno, ore 19.15
Arte e commercio? - Fotografie tra lavoro su incarico e arte libera
con Goran Galić/Gian-Reto Gredig, Raymond Meier e Ester Vonplon, con la moderazione di Patrick Frey
giovedì 9 settembre, ore 19.15
Visite guidate
1° e 29 luglio, 5 e 19 agosto, 2 settembre
il giovedì, ore 12.30 – 13.30
Visite guidate a tema
Arte a mezzogiorno. Una discussione sulla fotografia di Florio Puenter, Lej da Segl, 2009
giovedì 24 giugno, ore 12.30 – 13.00
Una visita con Stephan Schenk e Katharina Ammann con l'accento sulla storia della fotografia e la tecnica
giovedì 15 luglio, ore 12.30 – 13.30
Katharina Ammann parla con Hans Danuser della sua opera e della sua scoperta del fotografo bregagliotto Andrea Garbald (1877-1958)
giovedì 26 agosto, ore 12.30 – 13.30
Pedagogia museale
Introduzione per insegnanti
18 agosto, ore 17.00 - 19.00
Clic! Fotografie ieri e oggi
Visite pedagogico-museali per tutti i gradi scolastici su richiesta.
Atelier per bambini – Fotografare con l'artista Ester Vonplon e la pedagogista museale Alexa Giger
25 agosto, ore 14.00 – 16.00 (6-8 anni)
8 settembre, ore 14.00 – 16.00 (9-12 anni)
Atelier rumantsch, il 1. da settember, da las 14 fin las 16
Magazzino
FOTO SZENE GR. Albert Steiners Erben, edito da Katharina Ammann, con contributi di Katharina Ammann e Nicole Seeberger, Benteli Verlag, Bern – Sulgen – Zürich, 2010, 80 pagine, ca. 80 illustrazioni
CHF 28.- / CHF 20.- per soci della Società grigione di belle arti.
La mostra e la pubblicazione sono state possibili grazie ai contributi di:
Alfred Richterich Stiftung
Ars Rhenia - Stiftung zur überregionalen Förderung von Kunst und Kultur
Boner Stiftung für Kunst und Kultur
Willy Muntwyler-Stiftung St. Moritz
Oltre a Ferdinand Jodler, Cuno Amiet e Félix Vallotton, Giovanni Giacometti (1868–1933) di Stampa è tra gli artisti svizzeri più rinomati che tra impressionismo, postimpressionismo e fauvismo hanno ripreso le novità sostanziali del modernismo e le hanno sviluppate. La sua straordinaria opera emana un'enorme forza coloristica. Pur avendo contribuito in modo considerevole al rinnovo della pittura svizzera agli inizi del XX secolo e pur essendo considerato una personalità degna di nota di rango internazionale all'interno dello sviluppo della pittura moderna, la sua arte viene ancora oggi spesso sottovalutata.
Con oltre 70 dipinti di proprietà di musei e di privati, la mostra è completamente incentrata sulla geniale e vibrante orchestrazione della luce di Giovanni Giacometti. L'artista intendeva in primo luogo rendere e intensificare l'effetto della luce e dei colori, accostando pennellate con toni di colore non mescolati, spesso complementari. Le viste sulle montagne e i panorami della Bregaglia e dell'Engadina Alta sono perlopiù inondati da una luce splendente.
Dal 1886, Giovanni Giacometti di Stampa, Grigioni, frequentò la scuola d'arte di Monaco. Durante la formazione conobbe Cuno Amiet, con il quale curò un'amicizia per tutta la vita. Nel 1888 si trasferì con Amiet a Parigi, fino a quando, nel 1891, i problemi finanziari lo costrinsero a far ritorno in Bregaglia. Giacometti fece poi la conoscenza di Giovanni Segantini, che diventò il suo mentore. Nel 1900 Giacometti si sposò e si stabilì a Borgonovo, dove nel 1901 nacque Alberto, il primo di quattro figli. Confrontandosi con i modelli francesi, Giovanni Giacometti superò presto l'influsso di Segantini. Tramite l'emancipazione artistica trovò il proprio stile. Su invito degli artisti della "Brücke", nel 1908 espose a Dresda. Nel 1912 partecipò all'esposizione del Sonderbund a Colonia. Sempre nello stesso anno Giacometti festeggiò un grande successo nel Kunsthaus di Zurigo.
A dieci anni dalla retrospettiva del 1996/97 nei musei di Winterthur, Losanna e Coira, l'opera di Giovanni Giacometti viene ora rivista e riproposta da una prospettiva particolare.
In occasione della mostra viene pubblicata un'ampia monografia che analizza l'opera dell'artista da una prospettiva particolare costituita dal suo modo di trattare la luce e lo colloca nell'ambiente dei suoi colleghi internazionali. Oltre 150 illustrazioni e quattro saggi di rinomati storici e scienziati dell'arte trasmettono gli elementi centrali della sua vita e della sua opera.
26 marzo 2010, ore 19.00
Giovedì 8, 15, 22 e 29 aprile, nonché 6 e 20 maggio, dalle 12.30 alle 13.30.
7 aprile, dalle 17 alle 19. È necessario iscriversi
Per bambini da 6 a 8 anni. 7 aprile, dalle 14 alle 16
Per bambini da 9 a 12 anni. 14 aprile, dalle 14 alle 16
19 da matg, da las 14 fin las 16
La mostra e la pubblicazione, realizzate in collaborazione con il Kunstmuseum di Berna, sono state possibili grazie ai contributi di:
Museo d'arte dei Grigioni, Coira, dal 30 gennaio al 7 marzo 2010
La maggior parte degli artisti del XX secolo rimasti fedeli all'arte figurativa appartiene alla cosiddetta "generazione dimenticata". Indipendentemente dalle numerose innovazioni dell'Avanguardia, che definiva la concezione dell'arte moderna in modo sempre più rapido, per un lungo periodo la pittura figurativa ha caratterizzato nell'opinione pubblica l'immagine della "vera" arte svizzera. Tuttavia, al più tardi dagli Anni 50 in poi, quando la "lingua mondiale" dell'espressionismo astratto ha causato subbuglio, gli artisti figurativi finirono nell'emarginazione e ben presto vennero considerati superati, al punto da passare quasi inosservati e di finire più o meno nell'oblio.
Quest'anno Anny Vonzun festeggerebbe il suo 100° compleanno (1910-1990): per questa ricorrenza esponiamo una selezione delle sue opere: paesaggi, nature morte e ritratti che dialogano in modo molto informativo con alcune opere di artisti a lei contemporanei (Otto Abt, Maria Bass, Paul Bianchi, Otto Braschler, Joos Hutter, Christian Anton Laely, Gaudenz Lütscher, Paul Martig, Leonhard Meisser, Peter Pfosi, Walter Sautter, Gustav Stettler, Etienne Tach, Ponziano Togni, Johann Wilhelm von Tscharner, Gerold Veraguth, Edgar Vital, Giacomo Zanolari und Rudolf Zender).
Vernice
Venerdì 29 gennaio 2010, ore 19.00
Visite pubbliche guidate
Giovedì 11 e 18 febbraio dalle 12.30 alle 13.30.
Presentazione del libro
Il 25 febbraio 2010 alle 19.00 verrà presentata la pubblicazione in due volumi "Anny Vonzun zum 100. Geburtstag / Paarkunst", edito dalla Stiftung Leonhard Meisser und Anny Vonzun.
Introduzione per insegnanti
3 febbraio, dalle 17 alle 19. È necessario iscriversi
Atelier per bambini
All'esposizione osserveremo insieme i paesaggi e i ritratti degli artisti dimenticati. Nell'atelier creeremo noi stessi dei dipinti di questo genere.
Atelier I
Per bambini da 6 a 8 anni. 10 febbraio, dalle 14 alle 16
Atelier II
Per bambini da 9 a 12 anni. 17 febbraio, dalle 14 alle 16
Atelier rumantsch
3 da mars, da las 14 fin las 16
► Galleria della Città di Coira
Anny Vonzun: Acquerelli e fotografie
Un'esposizione della StiftungLeonhard Meisser und Anny Vonzun
dal 6 marzo al 3 aprile 2010
Vernice: venerdì 5 marzo, dalle 17 alle 18
►Galleria Luciano Fasciati
PAARKUNST (Gabriela Gerber & Lukas Bardill, Arno Hassler e Daniela Keiser, Christine & Irene Hohenbüchler, Huber.Huber, Petra Elena Köhle & Nicolas Vermot Petit-Outhenin, Gerda Steiner & Jörg Lenzlinger, Wiedemann / Mettler, ospite: Isabelle Krieg)
dal 6 marzo al 17 aprile 2010
Vernice: venerdì 5 marzo, dalle 18 alle 20