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Bündner Kunstmuseum
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Archivio Esposizioni 2009

Ausstellungplakat der Jahresausstellung 2009, Gestaltung: Remo A. Alig / Marionna Fontana
Ausstellungplakat der Jahresausstellung 2009
Gestaltung: Remo A. Alig / Marionna Fontana
Blick in die Jahresausstellung 2009 (Werke von Urs Cavelty, Elia Aubry, Dominik Zehnder, Monica Ursina Jäger, Chris Hunter)
Jahresausstellung 2009
Blick in die Jahresausstellung 2009 (Installation von Gabriela Gerber / Lukas Bardill)
Jahresausstellung 2009

Esposizione annuale degli artisti grigionesi

Museo d'arte dei Grigioni, Coira, dal 13 dicembre 2009 al 17 gennaio 2010
Ogni anno la si attende con impazienza: l'esposizione delle opere degli artisti grigio­nesi. Una giura competente e una presentazione accurata suscitano sempre grande interesse per l'esposizione, ben al di là dei confini regionali. La ricca e informativa esposizione annuale comprende le più svariate forme di espressione artistica: da pittura, scultura e disegno fino alla fotografia, al lavoro video o all'installazione, e in dialoghi e confronti istruttivi unisce artisti giovani e meno giovani, famosi e in erba; in ogni caso c'è tanto da vedere, da scoprire e da discutere. L'apprezzata esposizione è un'importante piattaforma per la trasmissione e la promozione della creazione arti­stica attuale nei Grigioni. Essa non offre una panoramica rappresentativa, ma una tanto più interessante e sorprendente istantanea della produzione artistica attuale. Da un gran numero di candidature, una giuria composta da cinque persone ha sele­zionato i contributi di artisti che soddisfano i requisiti qualitativi.

Quest'anno partecipano i seguenti artisti:
Remo Albert Alig, Elia Aubry, Mathias Balzer, Mirko Baselgia, Clarina Bezzola, Flurin Bischoff, Michel Borgmann, Evelina Cajacob, Eveline Cantieni, Urs Cavelti, Walter Derungs, Menga Dolf, Christoph Draeger, Ladina Gaudenz, Gabriela Gerber / Lukas Bardill, Conrad Jon Godly, Annatina Graf, Gian-Reto Gredig / Goran Galić, Gian Häne,Svetlana Hansemann, Chris Hunter, Monica Ursina Jäger, Patricia Jegher, Zilla Leutenegger, Catrin Lüthi K., Gaspare O. Melcher, Ursula Palla, Elisabeth Payer, Florio Puenter, Gaudenz Signorell, Gioni Signorell, Beatrix Sitter-Liver, Georg Tannò, Hannes Vogel, Pascale Wiedemann / Daniel Mettler, Dominik Zehnder, Thomas Zindel

Io un'artista – tu un artista
Guardiamo, ammiriamo, chiediamo e rispondiamo e poi diventiamo noi stessi artisti nell'atelier.

Atelier
Per bambini dai 6 ai 12 anni
16 dicembre, dalle 14 alle 16

Atelier rumantsch
13 da schaner 2010, da las 14 fin las 16

 

 

Corsin Fontana (*1944), Schweinsblasengegenstand, 1973, Schweinsblase, Ton, Kaliumpermanganat, DM 10.5 cm, © Im Besitz des Künstlers
Corsin Fontana
Schweinsblasengegenstand, 1973

Corsin Fontana. Retrospettiva

Museo d'arte dei Grigioni, Coira, dal 3 ottobre al 15 novembre 2009

La retrospettiva propone per la prima volta la ricca opera di Corsin Fontana, prodotta sull'arco di circa quattro decenni. Un'attenta selezione di opere rappresentative da collezioni private, musei e dall'atelier dell'artista pone in discussione un'opera che rientra tra le più affascinanti ed estrose dell'arte svizzera del suo tempo. Corsin Fontana, che è nato nel 1944 a Coira e vive e lavora a Basilea dal 1968, rientra tra i più importanti artisti svizzeri della sua generazione. Già in passato ha inserito nel contesto artistico materiali insoliti e si è occupato intensamente della natura, dei suoi processi e della sua fugacità. L'opera di Fontana si articola in rimarchevoli gruppi, ognuno dei quali sonda nuovi aspetti formali e contenutistici ed è caratterizzato da un uso sorprendente dei mezzi artistici. Lo spettro spazia dai primi acquarelli e da cosiddette microstrutture fino alle più recenti sculture in cemento. Tra questi rientrano anche bastoncini, sfere e clave fatte di vesciche di suino e argilla, che paiono oggetti rituali e che stabiliscono un legame sia con culture straniere sia con le usanze delle Alpi. Sono esposti anche affascinanti oggetti in tela di ragno e grandi enigmatiche xilografie, così come costellazioni di cerchi e di griglie che seguono un severo canone formale alle quali l'artista si è dedicato successivamente. Nei nuovi disegni con pastelli a cera, in parte di grande formato, e nelle più recenti sculture in cemento la precisione della linearità dialoga con l'enorme sensualità e presenza del più denso materialismo.

Le opere non vengono presentate come di consueto in sequenza cronologica. La mostra mette a confronto tra loro le opere dei più diversi gruppi, ponendole così in un dialogo ricco di contrasti e informazioni. La presentazione, sorprendente ma anche molto informativa, evidenzia in primo luogo la marcata costanza e coerenza dell'opera di Corsin Fontana, come mai finora la si era potuta vedere e percepire con tale chiarezza.

In occasione della mostra viene pubblicato il libro Corsin Fontana. Werke 1966–2009. La monografia documenta per la prima volta tutto il mutevole spettro dell'opera di Fontana, dalle prime microstrutture fino ai lavori più recenti. Nelle numerose illustrazioni e nei numerosi saggi di questo libro vengono presentati approfonditamente tutti gli aspetti dell'estrosa opera.

Beat Stutzer

Vernissage
Venerdì 2 ottobre 2009, ore 19.00

Mostra
Dal 3 ottobre al 15 novembre 2009
Da martedì a domenica ore 10-17. Lunedì chiuso.

Visite pubbliche guidate

Giovedì 22 ottobre, 5 e 12 novembre dalle ore 12.30 alle ore 13.30.

Concerto

Sabato 7 novembre, ore 19.30
Linee. Opere di Carl Davidoff e Jean-Baptiste Barrière / Filarmonica da camera dei Grigioni (Mathias Kleiböhmer e Christine Meyer, violoncello).

Lungo sabato
Sabato 14 novembre 2009
Visitare la mostra con l'artista e il direttore, ore 13.00 e ore 15.00. In una visita alla mostra, Beat Stutzer parla con Corsin Fontana del suo lavoro artistico.

Pubblicazione
Corsin Fontana. Werke 1966 - 2009, edito da Beat Stutzer, con contributi di Reinhold Hohl, Christian Müller, Beat Stutzer e Lutz Windhöfel, Verlag Scheidegger & Spiess, Zurigo, 288 pagine, ca. 170 illustrazioni,
CHF 79.- / CHF 50.- per soci della Società grigione di belle arti.

La mostra e la pubblicazione sono state possibili grazie ai contributi di:

  • Fondazione Sophie und Karl Binding, Sélection d'Artistes
  • Promozione della cultura del Cantone dei Grigioni
  • Fondazione Willy Reber
  • Fondazione Artephila

 

 

 

Daniel Spoerri (*1930), Tableau Piège, Restaurant Spoerri, 1972, Materialcollage auf Holz in Plexiglaskasten, 70 x 70 x 40 cm, © 2010 ProLitteris, Zürich
Daniel Spoerri
Tableau Piège, Restaurant Spoerri, 1972

Istanti congelati. I quadri-trappola di Daniel Spoerri in dialogo con Judith Albert, David Claerbout, Caro Niederer, Beat Streuli, Jeff Wall

Museo d'arte dei Grigioni, Coira, dal 27 giugno al 13 settembre 2009

I quadri-trappola di Daniel Spoerri degli Anni Sessanta sono pietre miliari della storia dell'arte. Queste prime opere dell'artista quasi ottantenne rivelano la loro importanza non solo attraverso una distanza storica. Anche nel confronto diretto con opere di una generazione più giovane assumono un aspetto attuale e immediato. La quotidianità gioca quindi un ruolo centrale in questo dialogo tra l'artista più anziano e gli artisti più giovani Judith Albert, David Claerbout, Caro Niederer, Beat Streuli e Jeff Wall, non solo per l'uso di oggetti e motivi quotidiani, bensì per la riflessione sul tempo che sorge dal confronto con la quotidianità.

Spoerri fissa con colla o resina sintetica situazioni che gli si presentano sul tavolo (resti di cibo, stoviglie e altri oggetti) e li appende verticalmente alla parete, come una natura morta. I cosiddetti quadri-trappola o tableau-piège catturano un determinato istante e lo trattengono. Isolare un istante dalla casualità del flusso quotidiano può significare irrigidire o estendere questo istante, descrivere sia una fissazione che un movimento infinito ed essere anche sinonimo di eternità o transitorietà.

Nella sua complessa installazione video (Sections of a Happy Moment, 2007), David Claerbout estende ad esempio un unico istante fotografico su 26 minuti, nei quali la stessa famiglia, riunita per giocare, viene rappresentata in una prospettiva sempre diversa. Beat Streuli invece fotografa dallo stesso punto persone sempre nuove che passano per caso. Come Claerbout, egli espone queste fotografie della serie Porte de Ninove (2007) proiettandole sotto forma di sequenza di film. Questa giustapposizione apparentemente casuale di persone anonime crea un sentimento di infinità simile a quello provocato con il video di Judith Albert. In Zwischen der Zeit (2004), una figura femminile visibile solo in parte versa latte da una brocca in una scodella. L'azione quotidiana, che Spoerri interrompe volutamente fissando gli oggetti, continua ininterrottamente nelle opere di Albert. Il latte scola dalla brocca in un raffinato circuito infinito. Come da Albert e Spoerri, anche nella fotografia di grande formato An Octopus (1990) di Jeff Walls il tavolo è al centro dell'attenzione. In un locale simile ad una cantina, un polpo è disteso su un vecchio tavolo di legno. Ciò che sembra una ripresa documentaristica casuale, in realtà è una messa in scena di requisiti accuratamente illuminata. Anche Caro Niederer si confronta con la conversione di ciò che è quotidiano in ciò che è prezioso. L'artista fa tessere in Cina enormi tappeti di seta che raffigurano le istantanee non spettacolari scattate personalmente. Grazie al distanziamento temporale e contenutistico dal contesto privato (la realizzazione da parte di lavoratrici straniere dura nove mesi), gli oggetti personali di Niederer assumono una validità generica e diventano parabole della quotidianità e della vita stessa.

Nell'arte di Spoerri non è ad esempio tanto l'evidente deperibilità dei resti di cibo e dei rifiuti a rendere i suoi quadri-trappola un "memento mori", ma piuttosto l'estrazione dimostrativa dal ciclo eterno della vita. Ciò che collega direttamente l'operato di Spoerri con i lavori in mostra di una generazione più giovane è il confronto con il caso e l'intenzione, con il movimento e la stasi, con la quotidianità e l'eternità. La mostra Istanti congelati e la tematica di base della durata, che si manifesta in modo sempre diverso in ognuno dei pezzi d'esposizione, è basata sull'antica ma sempre attuale questione della percezione umana del tempo e del suo trascorrimento.

Katharina Ammann

Visite pubbliche guidate

Giovedì 2, 16, 30 luglio, 6, 13, 20 agosto, 3 settembre, sempre alle ore 12:30.

Atelier per bambini Fissare - Inscenare

26 agosto (6 - 8 anni), 2 settembre (9 - 12 anni), sempre dalle ore 14 alle ore 16.
Atelier rumantsch, 9 da settember, da las 14 fin las 16

Colloquio con artisti

Venerdì 11 settembre, ore 18:15
Katharina Ammann e Beat Stutzer si intrattengono con gli artisti Judith Albert e Caro Niederer

Mouvements

Sabato 12 settembre, ore 19:30
Un concerto della Filarmonica da camera dei Grigioni con opere di Marti, Kelterborn, Brähm e Kopetzki Entrata CHF 25.- (membri della Società grigione di Belle Arti 20.-)

Pubblicazione

Gefrorene Momente – Daniel Spoerris Fallenbilder im Dialog mit Judith Albert, David Claerbout, Caro Niederer, Beat Streuli, Jeff Wall, edito dal Museo d'arte dei Grigioni,Coira, con testi di Katharina Ammann, Nicole Seeberger e Beat Stutzer, Kehrer Verlag, Heidelberg, edizione in brossura, ca. 20 x 24cm, ca. 72 pagine, ca. 35 immagini a colori, CHF 35.-(CHF 28.- per membri della Società grigione di Belle Arti)

La mostra Istanti congelati è sostenuta da:

  • Fondazione Ars Rhenia per la promozione sovraregionale dell'arte e della cultura
  • Fondazione culturale Landis & Gyr, Zugo
Raffaella Chiara (*1966), Modul 3, 2004, Farb- und Bleistift auf Papier, 140 x 95 cm, © Im Besitz der Künstlerin
Raffaella Chiara
Modul 3, 2004

Misurare. Strategie per comprendere lo spazio

Jens Brand, Heath Bunting, Raffaella Chiara, Hans Danuser, Kerstin Ergenzinger, Thomas Flechtner, Hamish Fulton, Arno Hassler, Richard Long, Ursula Palla, Peter Piller, Christoph Rütimann, Gerry Schum, Roman Signer, Studer/ van den Berg, Hannes Vogel, Lydia Wilhelm

 

Museo d'arte dei Grigioni, Coira, 11 aprile al 7 giugno 2009

Il Museo d'arte dei Grigioni di Coira propone un'esposizione tematica completa, con 17 strategie contemporanee per comprendere lo spazio. Da quando sono state introdotte le tecnologie digitali e il World Wide Web, il mondo è diventato più piccolo. Le distanze geografiche e i fusi orari possono essere superati tramite possibilità di trasmissione dei dati sempre più performanti. Questa è perlomeno la nostra impressione, dato che i punti bianchi sulle carte geografiche sono tuttora presenti. Pure i sistemi GPS possono guidarci solo verso luoghi precedentemente registrati, contrassegnati e classificati.
Il desiderio di misurare il Mondo non solo per conoscerlo, ma anche per controllarlo, risale agli albori dell'umanità. Attraverso la digitalizzazione, il confronto artistico con la mappatura, l'interconnessione e la cartografia è diventato molto attuale negli ultimi anni. A tale riguardo, nei lavori degli artisti nazionali e internazionali qui riuniti si manifesta una sfocatura costruttiva, risultato della soggettività di chi misura e dell'inquietante «costante movimento di ciò che pare immobile» (Deleuze). La misurazione del Mondo non è infatti un'azione puramente documentaristica, bensì un atto incisivo e creativo, che non lascia nulla invariato.
Questa esposizione si occupa della misurazione completa dello spazio, di come percorrerlo e della sua esplorazione, attraverso diversi metodi e strategie, dal territorio reale a paesaggi virtuali. La curatrice Katharina Ammann, nella sua prima esposizione tematica presso il Museo d'arte dei Grigioni, crea un legame diretto con la grandiosa topografia del Cantone dei Grigioni, la stessa che da secoli ispira gli artisti e stimola i topografi.

Katharina Ammann

Pubblicazione

Un catalogo ampiamente illustrato con contributi del Dr. Rudolf Frieling (curatore dell'arte multimediale al San Francisco MoMa), di Franco Bontognali (Ufficio per l'agricoltura e la geoinformazione, Cantone dei Grigioni) e della
Dottsa.Katharina Ammann (conservatrice del Museo d'arte dei Grigioni) verrà pubblicato dalla casa editrice Verlag für Moderne Kunst Nürnberg.

Vernissage

giovedì 9 aprile 2009 alle 19:00
Interverranno il Dr. Beat Stutzer e la Dottsa.. Katharina Ammann, del Museo d'arte dei Grigioni. In seguito verrà installata l'opera Der Berg di Ursula Palla.

Visite guidate pubbliche: 23 / 30 aprile, 14 maggio

con Katharina Ammann, sempre dalle 12:30 alle 13:30
Ingresso libero

Serata cinema: 7 maggio alle 19:30

«Roman Signer. Aktion mit einer Zündschnur» – Un film di Peter Liechti (1990)
«Aktion mit einer Zündschnur» – Un film di Roman Signer (1989)
Ingresso 8.-/6.-

Lecture performance: 28 maggio alle 19:30

«Your world - Our business» – Un colloquio sull'arte di riprodurre il Mondo, con il fondatore di aziende Jens Brand
Ingresso 12.-/8.-

Ernst Ludwig Kirchner (1880-1938), Das Leben – Hagemann Teppich (Entwurf), 1927-1928, Graphitstift, farbige Kreide, Tusche, mit eingezogenen Wollfäden, Transparentpapier, 64.6 x 70.5 cm
Ernst Ludwig Kirchner
Das Leben – Hagemann Teppich (Entwurf), 1927-1928

Arazzi di Ernst Ludwig Kirchner e Lise Gujer: Bozze e progetti inediti

Museo d'arte dei Grigioni, Coira, dal 7 febbraio al 22 marzo 2009

Per la prima volta vengono esposte le bozze per arazzi e opere di maglieria di Ernst Ludwig Kirchner (1880–1938), sorprendenti e affascinanti sotto molti punti di vista, realizzate al telaio da Lise Gujer (1893–1967) quando l'artista era ancora in vita o dopo la sua morte. La maggior parte di queste bozze è inedita e non è mai stata esposta prima.

Poco prima di morire, Lise Gujer lasciò al Museo retico un pacco sigillato, che secondo le sue volontà si sarebbe dovuto aprire solo trent'anni dopo, certamente per evitare che il suo lavoro venisse imitato. Allo scadere di questo termine, nel 1998, si scoprì che il pacco conteneva numerosi schizzi e bozze per opere di maglieria di Kirchner. Il plico venne consegnato quale donazione al Museo d'arte dei Grigioni perché fosse preservato, conservato e restaurato in modo corretto. Con queste bozze, il Museo d'arte dei Grigioni di Coira dispone di un plico di ben oltre cinquanta bozze e schizzi visivamente impressionante e della massima importanza storica. Nel frattempo, dopo un restauro interminabile e oneroso, i numerosi fogli, che si trovavano in condizioni desolanti, sono stati restaurati e possono essere mostrati al pubblico.

La mostra presenta queste bozze, non di rado suddivise in più parti, che impressionano per presenza unica e per la ricchezza visiva. Le bozze e i progetti, in parte grandiosi, ma che a causa della propria caratteristica materiale sembrano al contempo filigranati, trasmettono una propria espressione visiva. Superando di molto la loro funzione originaria di progetto, possono affermarsi accanto agli arazzi realizzati quasi come opere d'arte a sé stanti per la loro specifica materialità - da una lato disegni piatti, talvolta variopinti, dall'altro oggetti mediali misti, con una tridimensionalità quasi plastica. In alcuni punti rilevanti, alle bozze sono accostati gli arazzi eseguiti da Lise Gujer, per evidenziare nel dialogo fra il progetto e la realizzazione in maglieria sia le concordanze che le discrepanze fra di essi.

Beat Stutzer

Visite pubbliche guidate

Giovedì 12 e 26 febbraio alle ore 12:30.

Pubblicazione

Bildteppiche von Ernst Ludwig Kirchner und Lise Gujer. Ein Werkkatalog der Entwürfe, edito da Beat Stutzer, con contributi di Mechthild Flury-Lemberg, Eberhard W. Kornfeld, Kristina Liedtke e Beat Stutzer, Schriften zur Bündner Kunstsammlung 3, rilegato con copertina, 120 pagine, 156 illustrazioni, CHF 49.- / CHF 30.- per soci della Società grigione di belle arti.